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	<title>Incidenti Stradali Archivi - TuttoSoccorsoStradale</title>
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	<description>Il portale del soccorso stradale</description>
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		<title>Colpo di sonno alla guida: segnali da non ignorare e cosa fare subito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gaetano Pannone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2025 11:11:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News in viaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non c’è niente di più insidioso della stanchezza che si fa strada silenziosa al volante: si restringono gli occhi, il volante vibra leggermente, l’attenzione scivola… e può arrivare il Eccessiva sonnolenza diurna o – peggio – il colpo di sonno alla guida. In questo articolo di Tutto Soccorso Stradale scoprirai come riconoscere in anticipo i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non c’è niente di più insidioso della stanchezza che si fa strada silenziosa al volante: si restringono gli occhi, il volante vibra leggermente, l’attenzione scivola… e può arrivare il Eccessiva sonnolenza diurna o – peggio – il <strong>colpo di sonno alla guida</strong>. In questo articolo di <a href="https://tuttosoccorsostradale.it/"><em><strong>Tutto Soccorso Stradale</strong></em></a> scoprirai come riconoscere in anticipo i segnali, cosa fare subito per mettersi in sicurezza e quando è indispensabile fermarsi, perché mettere la tua vita e quella degli altri a rischio non vale nessuna fretta.</p>
<h2>Perché avviene un colpo di sonno alla guida</h2>
<p>Guidare richiede un costante livello di vigilanza, concentrazione e rapidità di reazione: il nostro organismo, invece, è programmato per seguire un ritmo biologico con momenti di massima veglia e fasi più vulnerabili alla sonnolenza. Episodi di privazione del sonno, orari irregolari e monotonia della strada sono gli <strong>ingredienti perfetti per un colpo di sonno</strong>.</p>
<p><strong>Fattori di rischio e momenti critici</strong><br />
Tra i principali fattori che favoriscono il colpo di sonno troviamo: una notte dormita male, orari di viaggio tra le <strong>2 e 5 del mattino</strong> o tra le <strong>13 e 15</strong> del pomeriggio (fasce critiche per il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ritmo_circadiano" target="_blank" rel="noopener">ritmo circadiano</a>), lunghi tratti senza pausa, pasti molto abbondanti o mal digeriti e distrazioni costanti. <em>(Fonti: MyPersonalTrainer, CarSafe)</em></p>
<figure id="attachment_2857" aria-describedby="caption-attachment-2857" style="width: 1500px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-2857 size-full" src="https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/sonnolenza-profilo-circadiano-24h.png" alt="Sonnolenza alla guida: profilo circadiano indicativo con due picchi (notte e primo pomeriggio)" width="1500" height="900" srcset="https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/sonnolenza-profilo-circadiano-24h.png 1500w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/sonnolenza-profilo-circadiano-24h-300x180.png 300w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/sonnolenza-profilo-circadiano-24h-1024x614.png 1024w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/sonnolenza-profilo-circadiano-24h-768x461.png 768w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/sonnolenza-profilo-circadiano-24h-110x66.png 110w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/sonnolenza-profilo-circadiano-24h-420x252.png 420w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/sonnolenza-profilo-circadiano-24h-717x430.png 717w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><figcaption id="caption-attachment-2857" class="wp-caption-text"><em>Con questo grafico spieghiamo visivamente perché 2–5 e 13–15 sono fasce più “critiche”</em></figcaption></figure>
<p><strong>Quali sono i segnali d’allarme prima dell’addormentamento</strong><br />
I <strong>segnali che anticipano un colpo di sonno</strong> non sono rumorosi: sbadigli frequenti, battiti di ciglia lenti, difficoltà a ricordare i km percorsi, testa che tende ad abbassarsi, micro-sonnellini con occhi semi-chiusi. È fondamentale non ignorarli: la capacità di resistere al sonno è spesso sopravvalutata.</p>
<h2>I segnali da non sottovalutare mentre si guida</h2>
<p>Al momento in cui ti rendi conto di avvertire segni di stanchezza, è già il momento di agire. La differenza tra “mi tengo sveglio” e “mi fermo in tempo” può salvare vite.</p>
<h3>Tabella comparativa: segnali lievi → medi → severi</h3>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="5">
<tbody>
<tr>
<th>Grado</th>
<th>Segnali</th>
<th>Cosa fare</th>
</tr>
<tr>
<td>Lieve</td>
<td>Sbadigli, occhi che si chiudono per un istante</td>
<td>Aumentare livello di attenzione, aria condizionata fresca, abbassare radio</td>
</tr>
<tr>
<td>Medio</td>
<td>Testa che si inclina, “zone d’ombra” nella memoria del viaggio</td>
<td>Fermarsi temporaneamente, fare micro-pausa (10-20 min), bere acqua</td>
</tr>
<tr>
<td>Severo</td>
<td>Difficoltà a tenere la traiettoria, occhi che si chiudono &gt; 1 s, sensazione “off” improvvisa</td>
<td>Fermarsi immediatamente nella piazzola più vicina o area di sosta sicura</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Questa tabella aiuta ad avere chiaro quando si sta uscendo dal “controllo” e quando la guida diventa pericolosa.</p>
<h2>Micro-pause: una strategia efficace durante la guida</h2>
<p>Non serve essere in condizioni critiche per fermarsi: le micro-pause regolari sono un pilastro fondamentale della guida sicura. Ecco come applicarle.</p>
<h3>Quando e come fare una micro-pausa</h3>
<p>Durante lunghi viaggi, è consigliabile fare una pausa ogni 2-4 ore o circa ogni 150-200 km. In caso di primo segnale di affaticamento, fermarsi e fare un sonnellino di <strong>10-20 minuti</strong>, come indicato anche da fonti specializzate. La pausa va effettuata in zona sicura, motore spento, veicolo in sosta protetta, con freno inserito.</p>
<h3>Caffè, stimolanti, sonnellino: pro e contro</h3>
<p><strong>Caffè/energia</strong>: possono dare un rapido “rilancio”, ma non eliminano la necessità di riposo. Possono dare una falsa sensazione di controllo e ritardare la fermata.<br />
<strong>Sonnellino breve</strong>: è la strategia più efficace per abbattere la sonnolenza in atto. Meglio non superare i 30 min per evitare entrare nella fase di sonno profondo.<br />
<strong>Musica, finestrino aperto</strong>: utili come misura temporanea ma non sostituiscono una pausa reale. Affidarsi esclusivamente a questi “trucchi” è rischioso.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2858" src="https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/pause-anti-sonnolenza.jpg" alt="Infografica micro-pause anti-sonnolenza: frequenza soste, power-nap, caffè e cosa evitare" width="1200" height="943" srcset="https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/pause-anti-sonnolenza.jpg 1200w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/pause-anti-sonnolenza-300x236.jpg 300w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/pause-anti-sonnolenza-1024x805.jpg 1024w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/pause-anti-sonnolenza-768x604.jpg 768w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/pause-anti-sonnolenza-110x86.jpg 110w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/pause-anti-sonnolenza-420x330.jpg 420w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/pause-anti-sonnolenza-547x430.jpg 547w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h2>Quando il segnale diventa campanello d’allarme: quando è indispensabile fermarsi</h2>
<p>Se i segnali di stanchezza aumentano, la guida deve diventare secondaria rispetto alla sicurezza. Ecco cosa considerare.</p>
<h3>Dove e come fermarsi in sicurezza su strada o autostrada</h3>
<p>Cerca la prima <strong>area di sosta o piazzola sicura</strong>: non improvvisare fermate in corsia di emergenza salvo casi estremi.<br />
Inserisci il lampeggiante, accendi luci di emergenza, esci dal veicolo se puoi, congiuntamente con altri occupanti.<br />
Fai un sonnellino o chiama un altro conducente se disponibile. Considera la sostituzione o il prolungamento della sosta.</p>
<h3>Cosa evitare nelle fasi critiche (finestrino, volume musica, ecc.)</h3>
<p>Non pensare che “aprire il finestrino” sia sufficiente: l’aria fresca può aiutare nell’immediato ma non elimina la sonnolenza fisiologica.<br />
Non affidarti alla distrazione: parlare al telefono o alzare la musica può peggiorare la concentrazione e ritardare la decisione di fermarsi.<br />
Non continuare “solo un altro tratto”: la tentazione di arrivare a destinazione può essere fatale.</p>
<h2>Prevenzione e igiene del sonno: come ridurre il rischio di colpo di sonno alla guida</h2>
<p>La guida sicura comincia ben prima di mettere in moto. L’attenzione a riposo, alimentazione e orari può fare la differenza.</p>
<h3>Routine e igiene del sonno prima del viaggio</h3>
<p>Una buona notte di sonno è la base: si stima che circa il <strong>10-25% della popolazione</strong> soffra di eccessiva sonnolenza diurna, la quale è “una delle prime cause di incidenti stradali”. Vai a letto e svegliati ogni giorno alla stessa ora, evita schermi luminosi e caffeina nelle ore prima del sonno.</p>
<h3>Alimentazione, orari critici e ritmo biologico</h3>
<p>Evita pasti troppo pesanti prima di guidare, scegli spuntini leggeri se devi metterti in viaggio. Le fasce orarie più rischiose sono quelle in cui naturalmente l’organismo “chiede” il sonno (ore 2-5 della notte e 13-15 del pomeriggio). Programma il viaggio in modo da partire nelle ore migliori, alternare conducente se possibile e prevedere soste.</p>
<h2>FAQ – domande frequenti su colpo di sonno e guida</h2>
<p><strong>D: Quanto dovrebbe durare un pisolino sicuro durante il viaggio?</strong><br />
R: Un breve sonnellino di 10-20 min è sufficiente per abbattere la sonnolenza acuta; superare i 30 min può portare in fase di sonno profondo e rendere più difficile il risveglio.</p>
<p><strong>D: Posso evitare il colpo di sonno semplicemente aprendo il finestrino o bevendo un caffè?</strong><br />
R: No. Queste misure possono dare un sollievo temporaneo ma non eliminano il debito di sonno: se i segnali persistono, occorre fermarsi subito.</p>
<p><strong>D: Se viaggio da solo, cosa posso fare per non addormentarmi?</strong><br />
R: Alterna la guida (se possibile), fai micro-pause regolari, parcheggia in area sicura per un breve riposo, evita tracce di stanchezza.</p>
<p><strong>D: Cosa rischio se continuo a guidare nonostante i segnali di sonnolenza?</strong><br />
R: Aumenta drasticamente il rischio di incidente, errore di traiettoria o addormentamento improvviso: secondo alcune stime un quarto degli incidenti gravi è legato a colpi di sonno.</p>
<p><strong>D: Quali sono gli orari più rischiosi per un colpo di sonno alla guida?</strong><br />
R: Le fasce orarie più critiche sono tra le 2 e 5 di mattina e tra le 13 e 15 del pomeriggio, quando il ritmo biologico favorisce la sonnolenza.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Quando ti metti al volante, la stanchezza può essere un nemico silenzioso e sottovalutato. <strong>Riconoscere i segnali di un colpo di sonno</strong>, sapere come applicare micro-pause efficaci e soprattutto fermarsi quando è necessario può fare la differenza tra un viaggio sicuro e un incidente evitabile. Se vuoi proteggere te, i passeggeri e gli altri utenti della strada, inizia dal rispetto del tuo corpo: dormi bene, pianifica la guida, fermati in tempo. Se ti è stato utile questo articolo, condividilo con chiunque guidi regolarmente o lavora su strada: un piccolo gesto può salvare una vita. Infine, ti invitiamo a leggere i nostri <a href="https://tuttosoccorsostradale.it/guidare-di-notte-trucchi-e-consigli-per-viaggi-sicuri/"><strong>consigli su come guidare di notte in sicurezza</strong></a>, troverai informazioni molto utili per prevenire incidenti e colpo di sonno.</p>
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		<title>Cintura di sicurezza dietro: perché anche sui tragitti brevi può salvarti la vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gaetano Pannone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2025 11:14:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Molti conducenti pensano che per un tragitto breve – poche decine di metri in città o una rapida corsa in uscita – allacciare la cintura nei sedili posteriori sia un gesto superfluo. Eppure, anche quei pochi metri possono trasformarsi in un attimo in uno scenario di rischio. Ecco perché la cintura di sicurezza dietro non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<article>Molti conducenti pensano che per un tragitto breve – poche decine di metri in città o una rapida corsa in uscita – allacciare la cintura nei sedili posteriori sia un gesto superfluo. Eppure, anche quei pochi metri possono trasformarsi in un attimo in uno scenario di rischio. Ecco perché la <strong>cintura di sicurezza dietro</strong> non è un optional e perché “quel piccolo clic” potrebbe davvero salvare la vita, tua e dei tuoi passeggeri.</article>
<article><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2867" src="https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/cinture-sicurezza-dietro.jpg" alt="" width="1024" height="808" srcset="https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/cinture-sicurezza-dietro.jpg 1024w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/cinture-sicurezza-dietro-300x237.jpg 300w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/cinture-sicurezza-dietro-768x606.jpg 768w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/cinture-sicurezza-dietro-110x87.jpg 110w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/cinture-sicurezza-dietro-420x331.jpg 420w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/cinture-sicurezza-dietro-545x430.jpg 545w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></article>
<article>
<h2>Perché l’uso della cintura nei sedili posteriori è fondamentale</h2>
<p>La legge è chiara: tutti gli occupanti del veicolo devono indossare la cintura, compresi quelli seduti dietro. Ma a prescindere dall’obbligo, i numeri mostrano un fenomeno critico: in molti casi il tasso di utilizzo nei sedili posteriori resta significativamente più basso rispetto ai sedili anteriori. Ad esempio, in Italia il tasso di uso dichiarato della cintura dietro era solo circa il 24%.</p>
<p>Un <a href="https://road-safety.transport.ec.europa.eu/system/files/2022-01/Road%20Safety%20Thematic%20Report%20-%20Seat%20belt%20and%20child%20restraint%20systems.pdf" target="_blank" rel="noopener"><em>rapporto dell’European Road Safety Observatory</em></a> sottolinea che «il tasso di cintura sedile posteriore è generalmente inferiore rispetto a quello frontale». Questo comporta che, in caso di mancanza di protezione, i passeggeri dietro possono trasformarsi in veri “proiettili” verso gli occupanti anteriori oppure subire gravi lesioni da sbalzo.</p>
<p>Va anche considerato che, secondo uno studio europeo, l’indossare la cintura riduce il rischio di morte tra il 45 % e il 50 % per chi è in anteriore e – pur con valori inferiori – anche chi è dietro vede benefici rilevanti.</p>
<h2>Perché anche un “tragitto breve” non è esente dal rischio</h2>
<p>Quando ti concentri su distanze collegate a pochi minuti, nella tua città, magari durante il tragitto casa-lavoro o per accompagnare un bambino, l’illusione del “non rischio” può essere forte. Ma è proprio in questi momenti che si verificano numerosi sinistri: partenza rapida, distrazione, frenata improvvisa, ostacolo inatteso. Inoltre, va ricordato che dal 2019 è <a href="https://tuttosoccorsostradale.it/seggiolini-con-sistemi-antiabbandono-obbligatori-da-novembre-2019/"><strong>obbligatorio installare dispositivi antiabbandono</strong></a> per i bambini.</p>
<p>In aree urbane, a velocità relativamente basse, il margine di errore è corto. Una frenata a soli 30 km/h senza cintura può generare spostamenti interni al veicolo che superano 20-30 centimetri o più, causando traumi al torace, testa o collo. Il sedile posteriore, se non vincolato, può seriamente danneggiare anche l’occupante anteriore.</p>
<p>Inoltre, la presenza di distrazioni (smartphone, finestrini abbassati, passeggeri) e la minore percezione di pericolo su brevi tragitti contribuiscono a una maggiore rilassatezza – e quindi a un minor allacciamento della cintura nei sedili posteriori.</p>
<h2>Allacciatura cinture dietro: come garantirla in modo efficace</h2>
<p>Prepararsi bene è la chiave. Ecco una checklist che ogni conducente dovrebbe usare prima di mettersi in moto:</p>
<ul>
<li>Verifica che ogni occupante – anche quelli dietro – abbia cinturato: un rapido “clic” è indispensabile.</li>
<li>Controlla che la cintura non sia incastrata o troppo lenta: la parte obliqua deve passare sopra la spalla, non sotto l’ascella o dietro la schiena.</li>
<li>Ricorda che anche nei sedili dietro vale quello che vale davanti: la cintura deve essere ben posizionata e ben tesa.</li>
<li>Se guidi un’auto con passeggeri occasionali (car-sharing, taxi, navetta), fai un breve richiamo prima della partenza “tutti cintura fatta?”.</li>
</ul>
<p>Le nuove auto dispongono di sistemi di promemoria per la cintura posteriore, sensori di occupazione e avvisi acustici/visivi che aiutano a non dimenticare. Anche il conducente ha una responsabilità: assicurarsi che il veicolo parta solo dopo che tutti sono protetti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2864" src="https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/checklist-cintura-sicurezza-posteriori.png" alt="Infografica checklist cintura posteriore: controlli, posizione corretta, bambini, errori da evitare" width="1600" height="1200" srcset="https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/checklist-cintura-sicurezza-posteriori.png 1600w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/checklist-cintura-sicurezza-posteriori-300x225.png 300w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/checklist-cintura-sicurezza-posteriori-1024x768.png 1024w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/checklist-cintura-sicurezza-posteriori-768x576.png 768w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/checklist-cintura-sicurezza-posteriori-1536x1152.png 1536w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/checklist-cintura-sicurezza-posteriori-110x83.png 110w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/checklist-cintura-sicurezza-posteriori-420x315.png 420w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/checklist-cintura-sicurezza-posteriori-573x430.png 573w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<h2>Cosa fare se i passeggeri rifiutano di allacciare la cintura</h2>
<p>La legge italiana prevede <strong>sanzioni per il conducente e per il passeggero che non indossa la cintura</strong>. Inoltre, in caso di incidente, la mancata cintura può compromettere le coperture assicurative e aumentare le responsabilità.</p>
<p>Dal punto di vista pratico: se hai passeggeri che rifiutano l’allacciatura, applica queste strategie:</p>
<p>&#8211; Spiega brevemente (“anche per pochi metri può succedere”).<br />
&#8211; Imposta tu la regola della vettura: “si parte solo se tutti sono allacciati”.<br />
&#8211; In auto-sharing o navetta, valuta la selezione di vetture che segnalino cintura unitaria o chiedi il conducente di attivare l’avviso.</p>
<h2>Responsabilità e sanzioni per il conducente e il proprietario</h2>
<p>Secondo <a href="https://www.patente.it/normativa/articolo-172-cds?idc=435" target="_blank" rel="noopener">l’articolo 172 del Codice della Strada</a>, tutti i passeggeri – anteriori e posteriori – devono indossare le cinture di sicurezza durante la marcia. La norma non distingue per tipo di strada o durata del viaggio: **l’obbligo vale anche per i tragitti brevi e in ambito urbano**.</p>
<p>Se un passeggero posteriore non indossa la cintura, le conseguenze cambiano in base alla sua età:</p>
<ul>
<li><strong>Se il passeggero ha più di 18 anni</strong>, la sanzione (da 83 a 332 euro – art. 172 c. 10 CdS) ricade direttamente su di lui.</li>
<li><strong>Se invece è minorenne</strong>, la responsabilità è del <strong>conducente del veicolo</strong>, che può subire la stessa sanzione pecuniaria.</li>
</ul>
<p>In caso di **reiterazione** della violazione nel biennio, può scattare anche la <strong>sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi</strong>. Inoltre, durante i controlli, gli agenti possono annotare la violazione sul verbale anche a carico del proprietario del mezzo, se ha concorso a permettere la circolazione di un veicolo con passeggeri non assicurati dalle cinture.</p>
<p>Oltre alle multe, esiste una responsabilità civile: in caso di incidente, l’assicurazione può <strong>ridurre o negare il risarcimento</strong> per i danni subiti da chi non indossava la cintura, o anche rivalersi sul conducente se non ha vigilato sul rispetto delle norme. È quindi nel pieno interesse di chi guida – e di chi possiede il veicolo – assicurarsi che tutti gli occupanti siano correttamente allacciati prima di partire.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2866" src="https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/infografica-sanzioni-cinture-posteriori.jpg" alt="Infografica sanzioni cinture posteriori: importi, chi paga, recidiva, effetti assicurativi (art. 172 CdS)" width="1600" height="1200" srcset="https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/infografica-sanzioni-cinture-posteriori.jpg 1600w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/infografica-sanzioni-cinture-posteriori-300x225.jpg 300w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/infografica-sanzioni-cinture-posteriori-1024x768.jpg 1024w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/infografica-sanzioni-cinture-posteriori-768x576.jpg 768w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/infografica-sanzioni-cinture-posteriori-1536x1152.jpg 1536w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/infografica-sanzioni-cinture-posteriori-110x83.jpg 110w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/infografica-sanzioni-cinture-posteriori-420x315.jpg 420w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/11/infografica-sanzioni-cinture-posteriori-573x430.jpg 573w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<h2>FAQ – domande frequenti sull’uso della cintura nei sedili posteriori</h2>
<p><strong>D: È davvero necessario allacciarsi dietro se facciamo solo pochi metri in città?</strong><br />
R: Sì. Anche un impatto a bassa velocità può causare spostamenti considerevoli e lesioni gravi: la cintura dietro ti protegge e protegge anche chi è davanti.</p>
<p><strong>D: In Italia quanti occupanti sedili posteriori non allacciano la cintura?</strong><br />
R: Una recente indagine ha rilevato che circa il 72,6 % dei passeggeri sul sedile posteriore ha dichiarato di <strong>non</strong> allacciare la cintura.</p>
<p><strong>D: Se il passeggero dietro è un bambino, serve la cintura o il seggiolino?</strong><br />
R: Per i bambini valgono le regole dei sistemi di ritenuta (seggiolini/booster) fino al raggiungimento dei requisiti di altezza o peso; anche in quel caso la cintura va ben posizionata.</p>
<p><strong>D: Cosa rischio se ho un incidente e il passeggero posteriore non aveva la cintura?</strong><br />
R: Potresti essere ritenuto responsabile per aver trasportato un passeggero senza protezione, la sua mancata cintura può ridurre la copertura assicurativa e aumentare i costi in caso di lesioni.</p>
<p><strong>D: Le nuove auto aiutano con promemoria per le cinture posteriori?</strong><br />
R: Sì, molte auto moderne dispongono di sensori e avvisi per le cinture posteriori; è un valido aiuto ma non sostituisce il controllo attivo del conducente.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>La cintura di sicurezza nei sedili posteriori non è un “ripiego” ma una misura essenziale, valida <strong>anche per i tragitti più brevi</strong>. Ogni volta che sali in auto, pensa: «Tutti allacciati?». È quel gesto semplice che può salvare una vita — la tua o quella di un passeggero. Per un viaggio più sicuro, per te e per gli altri, non partire senza quel clic. Se hai trovato utile questa guida di <em>TuttoSoccorsoStradale.it</em>, condividila con chi conduce, trasporta familiari o lavora su strada: la consapevolezza e il buon uso della cintura dietro fanno la differenza.</p>
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  "@type": "FAQPage",
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      "name": "Devo allacciare la cintura anche se faccio un tragitto breve in citt\u00e0?",
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        "text": "S\u00ec. Anche a bassa velocit\u00e0 una frenata o un urto possono causare traumi seri. La cintura posteriore riduce il rischio di lesioni e protegge anche gli occupanti anteriori."
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        "text": "Senza cintura, i passeggeri dietro possono diventare pericolosi per s\u00e9 e per chi siede davanti. L\u2019uso della cintura posteriore riduce in modo significativo la gravit\u00e0 delle conseguenze in caso di urto."
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      "name": "Chi \u00e8 responsabile e chi paga la multa se dietro non allaccio la cintura?",
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        "text": "Se il passeggero \u00e8 maggiorenne, la sanzione \u00e8 a suo carico. Se \u00e8 minorenne, la sanzione \u00e8 a carico del conducente. In caso di reiterazione pu\u00f2 scattare la sospensione della patente."
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        "text": "La sanzione amministrativa pu\u00f2 prevedere una multa pecuniaria e la decurtazione di punti patente per il conducente. Verifica sempre gli importi e gli aggiornamenti nel Codice della Strada vigente."
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        "text": "I minori devono usare sistemi di ritenuta omologati (seggiolino o rialzo) adeguati a et\u00e0/altezza/peso. La cintura va correttamente posizionata secondo le istruzioni del sistema di ritenuta."
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        "text": "S\u00ec. Gli ADAS non sostituiscono la cintura: l\u2019obbligo di allacciare i sistemi di ritenuta vale per tutti gli occupanti, sia davanti sia dietro."
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      "name": "Le auto moderne segnalano se la cintura dietro non \u00e8 allacciata?",
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        "text": "Molti modelli dispongono di sensori e avvisi acustico-visivi per i sedili posteriori. Sono un aiuto utile, ma non sostituiscono il controllo del conducente prima di partire."
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        "text": "La mancata cintura pu\u00f2 incidere sul risarcimento e, in alcuni casi, comportare rivalsa. Leggi sempre le condizioni di polizza e rispetta l\u2019obbligo di allacciare la cintura."
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        "text": "La porzione trasversale deve passare sopra la spalla e la diagonale non deve mai passare sotto il braccio o dietro la schiena. La fascia addominale va tenuta bassa sui fianchi, non sull\u2019addome."
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</article>
<p>L'articolo <a href="https://tuttosoccorsostradale.it/cintura-di-sicurezza-dietro-perche-anche-sui-tragitti-brevi-puo-salvarti-la-vita/">Cintura di sicurezza dietro: perché anche sui tragitti brevi può salvarti la vita</a> proviene da <a href="https://tuttosoccorsostradale.it">TuttoSoccorsoStradale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Soccorso stradale per furgoni: come funziona, quanto costa e chi chiamare</title>
		<link>https://tuttosoccorsostradale.it/soccorso-stradale-per-furgoni-come-funziona-quanto-costa-e-chi-chiamare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaetano Pannone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2025 09:16:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[Assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[Carroattrezzi]]></category>
		<category><![CDATA[Furgoni]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti Stradali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando un furgone si ferma in mezzo alla strada a causa di un guasto o di un incidente, i disagi non sono solo per il conducente, ma spesso anche per l&#8217;attività lavorativa che rappresenta. A differenza delle auto private, i veicoli commerciali sono strumenti di lavoro veri e propri: un fermo imprevisto può significare ritardi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando un furgone si ferma in mezzo alla strada a causa di un guasto o di un incidente, i disagi non sono solo per il conducente, ma spesso anche per l&#8217;attività lavorativa che rappresenta. A differenza delle auto private, i veicoli commerciali sono strumenti di lavoro veri e propri: un fermo imprevisto può significare ritardi nelle consegne, clienti persi o addirittura penali contrattuali. In questa guida esploriamo tutto ciò che c&#8217;è da sapere sul <strong><a href="https://tuttosoccorsostradale.it/">soccorso stradale</a> per furgoni</strong>, dai costi ai tempi di intervento, fino ai consigli pratici per non farsi trovare impreparati.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2742" src="https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/07/soccorso-stradale-furgoni.jpg" alt="soccorso stradale per furgoni e veicoli commerciali" width="983" height="558" srcset="https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/07/soccorso-stradale-furgoni.jpg 983w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/07/soccorso-stradale-furgoni-300x170.jpg 300w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/07/soccorso-stradale-furgoni-768x436.jpg 768w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/07/soccorso-stradale-furgoni-110x62.jpg 110w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/07/soccorso-stradale-furgoni-420x238.jpg 420w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/07/soccorso-stradale-furgoni-758x430.jpg 758w" sizes="auto, (max-width: 983px) 100vw, 983px" /></p>
<h2>Un servizio diverso dal classico carroattrezzi per auto</h2>
<p>Il <strong>soccorso stradale per veicoli commerciali</strong> richiede competenze, mezzi e attrezzature diverse rispetto al traino di una semplice utilitaria. I furgoni possono pesare anche oltre 3,5 tonnellate, e spesso trasportano merci che necessitano di particolari condizioni di sicurezza. Inoltre, la loro altezza e larghezza impongono limiti operativi a cui solo i carroattrezzi specializzati possono rispondere.</p>
<p>Le aziende di soccorso stradale attrezzate per questo tipo di interventi dispongono di:</p>
<ul data-spread="false">
<li>pianali rinforzati con carico utile superiore</li>
<li>verricelli maggiorati per caricare furgoni in panne o incidentati</li>
<li>gru idrauliche per sollevare il mezzo in caso di ribaltamento</li>
</ul>
<p>In molti casi, i conducenti di questi mezzi ricevono anche una formazione aggiuntiva per operare con carichi ingombranti in sicurezza.</p>
<h2>Quanto costa il soccorso per un furgone?</h2>
<p>Il costo di un intervento dipende da diversi fattori:</p>
<ul data-spread="false">
<li>peso e dimensioni del veicolo</li>
<li>luogo in cui è fermo il mezzo (autostrada, centro urbano, zona isolata)</li>
<li>orario e giorno (di notte o nei festivi il prezzo aumenta)</li>
<li>tipo di intervento richiesto (sollevamento, traino, messa in sicurezza)</li>
</ul>
<p>In media, il <strong>costo di un soccorso stradale per furgone</strong> parte da circa <strong>150-180 euro</strong> per distanze brevi e situazioni standard, ma può salire rapidamente oltre i <strong>300-400 euro</strong> in caso di emergenze complesse. Consulta le <a href="https://tuttosoccorsostradale.it/tariffe-soccorso-stradale-e-carroattrezzi/"><strong>tariffe del soccorso stradale</strong></a> per avere una chiara idea di quanto possa costare l&#8217;intervento di un carroattrezzi.</p>
<p>Un suggerimento utile per chi lavora con questi mezzi è valutare <strong>una polizza assicurativa con assistenza stradale inclusa</strong>, pensata specificamente per veicoli commerciali: in molti casi il costo annuale è più che compensato dal risparmio in caso di fermo.</p>
<h2>Chi chiamare in caso di guasto o incidente</h2>
<p>Se il tuo furgone si ferma improvvisamente, è fondamentale:</p>
<ol start="1" data-spread="false">
<li><strong>Accostare in sicurezza</strong>, attivare le quattro frecce e posizionare il triangolo.</li>
<li>Contattare un servizio di <strong>carroattrezzi per furgoni o mezzi pesanti</strong>, specificando il tipo di mezzo e la situazione (ad esempio: &#8220;Furgone Daily 35 quintali, ruota bucata in tangenziale&#8221;).</li>
<li>Verificare se hai già una copertura attiva tramite assicurazione o contratto di noleggio.</li>
</ol>
<p>Nel caso di veicoli aziendali, è utile tenere a bordo una lista aggiornata dei contatti di emergenza del proprio fornitore o della centrale operativa.</p>
<p>Hai bisogno di un carroattrezzi per furgoni in zona? Su TuttoSoccorsoStradale.it trovi <a href="https://tuttosoccorsostradale.it/soccorso-stradale/"><strong>soccorritori attivi h24 in tutta Italia</strong></a> con mezzi omologati anche per veicoli commerciali.</p>
<h2>Cosa succede alla merce trasportata?</h2>
<p>Uno degli aspetti più critici in caso di guasto riguarda il <strong>contenuto del furgone</strong>. Che si tratti di alimenti freschi, materiali fragili o merci pericolose, è importante sapere che:</p>
<ul data-spread="false">
<li>Il carroattrezzi <strong>non è responsabile del carico</strong>, ma può aiutare a metterlo in sicurezza.</li>
<li>Alcuni operatori offrono il <strong>trasbordo</strong> su altro mezzo in tempi rapidi.</li>
<li>In caso di incidente grave, la merce può essere <strong>messa sotto sequestro</strong> dalle autorità per accertamenti.</li>
</ul>
<p>La soluzione migliore resta sempre la prevenzione: un buon piano di manutenzione riduce drasticamente il rischio di fermi improvvisi.</p>
<h2>Prevenzione: la carta vincente per chi lavora su strada</h2>
<p>Chi guida un furgone per lavoro dovrebbe considerare l’assistenza stradale non come un costo, ma come una garanzia di <strong>continuità operativa</strong>. Tra i consigli pratici per evitare problemi:</p>
<ul data-spread="false">
<li>Controllare regolarmente olio, freni, pneumatici e luci</li>
<li>Fare tagliandi completi ogni 15.000 km o come da indicazioni del costruttore</li>
<li>Verificare lo stato delle sospensioni e dei carichi</li>
<li>Tenere sempre un kit di emergenza a bordo (cric, torcia, giubbotto catarifrangente, ecc.)</li>
</ul>
<p>Un semplice controllo settimanale può evitare costosi fermi e garantire un servizio puntuale ai propri clienti.</p>
<h3 data-pm-slice="1 1 []">Domande frequenti (FAQ)</h3>
<p><strong>Quanto costa il soccorso stradale per un furgone?</strong> Il prezzo varia in base a peso, luogo e orario. In media parte da 150 euro ma può superare i 400 euro in casi complessi.</p>
<p><strong>Chi devo chiamare se il mio furgone si ferma?</strong> Chiama un carroattrezzi specializzato per veicoli commerciali, indicando modello e tipo di guasto. Verifica se hai una copertura assicurativa attiva.</p>
<p><strong>Il soccorso stradale copre anche la merce trasportata?</strong> No. Il carroattrezzi si occupa del veicolo, non del carico. Alcuni operatori offrono il trasbordo su altro mezzo.</p>
<p><strong>Ci sono polizze assicurative specifiche per i furgoni?</strong> Sì. Molte compagnie offrono assicurazioni con assistenza stradale dedicata ai veicoli commerciali, spesso con condizioni più vantaggiose.</p>
<p><strong>Cosa posso fare per prevenire un guasto al furgone?</strong> Manutenzione regolare, controlli settimanali e un kit di emergenza a bordo sono le chiavi per ridurre il rischio di fermo improvviso.</p>
<h2>Conclusioni: quando la prontezza fa la differenza</h2>
<p>Il <strong>soccorso stradale per furgoni</strong> non è un servizio da prendere alla leggera. Conoscere i costi, sapere chi chiamare e mantenere il mezzo in perfetta efficienza sono fattori che fanno la differenza tra un imprevisto gestibile e un problema serio per l&#8217;intera attività.</p>
<p>Se operi nel settore dei trasporti o usi furgoni per lavoro, investi nella prevenzione e informati sulle soluzioni più adatte a te. La strada può sempre riservare delle sorprese, ma farsi trovare pronti è il primo passo per superarle senza danni.</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">Hai già affrontato un fermo del tuo furgone? Condividi l&#8217;articolo con chi lavora ogni giorno su strada.</p>
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		<item>
		<title>Tecnologie avanzate per la sicurezza stradale: il ruolo cruciale dei sistemi ADAS</title>
		<link>https://tuttosoccorsostradale.it/tecnologie-avanzate-per-la-sicurezza-stradale-il-ruolo-cruciale-dei-sistemi-adas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaetano Pannone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2025 23:03:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News in viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Automobili]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti Stradali]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’evoluzione della sicurezza su strada comincia dalla tecnologia Ogni anno, migliaia di vite vengono spezzate sulle strade europee. Solo nel 2023, secondo i dati della Commissione Europea, si sono registrati oltre 20.000 decessi per incidenti stradali. Una tragedia che pesa su famiglie, società e sistemi sanitari. Eppure, oggi più che mai, abbiamo strumenti potenti per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://tuttosoccorsostradale.it/tecnologie-avanzate-per-la-sicurezza-stradale-il-ruolo-cruciale-dei-sistemi-adas/">Tecnologie avanzate per la sicurezza stradale: il ruolo cruciale dei sistemi ADAS</a> proviene da <a href="https://tuttosoccorsostradale.it">TuttoSoccorsoStradale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L’evoluzione della sicurezza su strada comincia dalla tecnologia</h2>
<p>Ogni anno, migliaia di vite vengono spezzate sulle strade europee. Solo nel 2023, secondo i dati della Commissione Europea, si sono registrati oltre 20.000 decessi per incidenti stradali. Una tragedia che pesa su famiglie, società e sistemi sanitari. Eppure, oggi più che mai, abbiamo strumenti potenti per invertire questa tendenza: le tecnologie avanzate, in particolare i <strong>sistemi ADAS</strong> (Advanced Driver Assistance Systems).</p>
<p>Ma cosa intendiamo esattamente per &#8220;sicurezza stradale&#8221;? E quali sono gli elementi che la compongono? In che modo la tecnologia può fare la differenza? In questo articolo andremo a fondo, offrendo una prospettiva originale e completa su uno dei temi più cruciali del nostro tempo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2637" src="https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/04/sistemi-ADAS.jpg" alt="sistemi ADAS" width="956" height="633" srcset="https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/04/sistemi-ADAS.jpg 956w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/04/sistemi-ADAS-300x199.jpg 300w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/04/sistemi-ADAS-768x509.jpg 768w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/04/sistemi-ADAS-110x73.jpg 110w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/04/sistemi-ADAS-420x278.jpg 420w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2025/04/sistemi-ADAS-649x430.jpg 649w" sizes="auto, (max-width: 956px) 100vw, 956px" /></p>
<h3>Cosa si intende per sicurezza stradale?</h3>
<p>La sicurezza stradale è l’insieme di tutte le misure – infrastrutturali, tecnologiche, normative e comportamentali – finalizzate a ridurre il rischio di incidenti e le loro conseguenze. Non riguarda solo gli automobilisti, ma coinvolge anche pedoni, ciclisti, motociclisti e trasportatori.</p>
<p>Gli elementi costitutivi della sicurezza stradale includono:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Veicoli sicuri</strong>: dotati di dispositivi tecnologici avanzati.</li>
<li><strong>Strade progettate per proteggere gli utenti vulnerabili</strong>.</li>
<li><strong>Comportamenti responsabili degli utenti della strada</strong>.</li>
<li><strong>Sistema di emergenza efficiente</strong>, come previsto dal sistema eCall (<a href="https://tuttosoccorsostradale.it/funzionamento-del-sistema-ecall-come-funziona-davvero-la-chiamata-demergenza-che-salva-vite/">leggi il nostro approfondimento su cos&#8217;è e come funziona il sistema eCall</a>).</li>
</ul>
<h3>I sistemi ADAS: la rivoluzione silenziosa alla guida</h3>
<p>I sistemi ADAS rappresentano una delle innovazioni più impattanti degli ultimi decenni per la sicurezza stradale. Si tratta di tecnologie che assistono il conducente in tempo reale, monitorando l’ambiente circostante e intervenendo, se necessario, per prevenire incidenti.</p>
<p>Alcuni esempi di sistemi ADAS:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Frenata automatica d’emergenza (AEB)</strong></li>
<li><strong>Rilevamento angolo cieco</strong></li>
<li><strong>Mantenimento automatico della corsia</strong></li>
<li><strong>Riconoscimento della segnaletica stradale</strong></li>
<li><strong>Rilevamento della stanchezza del conducente</strong></li>
</ul>
<p>Secondo l’<strong>European Transport Safety Council</strong>, l’obbligo di dotare i nuovi veicoli immatricolati nell’UE di sistemi ADAS a partire dal 2024 <a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/i-sistemi-obbligatori-di-assistenza-alla-guida-dovrebbero-contribuire-salvare-oltre-25-000-vite-2024-07-05_it" target="_blank" rel="noopener">potrebbe salvare oltre 25.000 vite entro il 2038</a>.</p>
<h3>Come rendere le strade più sicure: il ruolo integrato della tecnologia</h3>
<p>Non basta che un’auto sia dotata di ADAS per garantire sicurezza: serve una visione sistemica. Le strade sicure nascono dalla sinergia tra tre pilastri:</p>
<ol start="1" data-spread="false">
<li><strong>Tecnologia dei veicoli</strong> – L’adozione diffusa di ADAS è fondamentale, ma solo se affiancata da un’adeguata manutenzione. Sul nostro portale trovi una guida completa su <a>manutenzione auto e sicurezza</a>.</li>
<li><strong>Infrastrutture intelligenti</strong> – Pensiamo ai semafori intelligenti, alle segnaletiche luminose dinamiche, ai sensori che monitorano traffico e condizioni meteo.</li>
<li><strong>Formazione degli utenti</strong> – La tecnologia non è infallibile. Gli utenti devono conoscere e saper utilizzare i sistemi di assistenza. Serve una nuova alfabetizzazione digitale della guida.</li>
</ol>
<div>
<hr />
</div>
<h3>Le 10 regole d’oro per la sicurezza stradale</h3>
<p>Riprese dalla campagna del FIA (Fédération Internationale de l&#8217;Automobile), queste regole sono valide oggi più che mai:</p>
<ol start="1" data-spread="false">
<li>Allaccia sempre la cintura.</li>
<li>Rispetta i limiti di velocità.</li>
<li>Non guidare sotto l’effetto di alcol o droghe.</li>
<li>Evita le distrazioni (in primis lo smartphone).</li>
<li>Fai attenzione agli utenti vulnerabili (bambini, pedoni, ciclisti).</li>
<li>Tieni la distanza di sicurezza.</li>
<li>Controlla regolarmente il tuo veicolo.</li>
<li>Riposati se sei stanco.</li>
<li>Rispetta le regole della strada.</li>
<li>Usa tecnologie e sistemi di assistenza con consapevolezza.</li>
</ol>
<p>Queste buone pratiche, se integrate con i sistemi ADAS, possono costituire una barriera concreta contro gli incidenti.</p>
<p>Leggi anche i nostri consigli su <a href="https://tuttosoccorsostradale.it/guidare-di-notte-trucchi-e-consigli-per-viaggi-sicuri/"><strong>Come guidare di notte.</strong></a></p>
<h2>Il punto critico: tra percezione e fiducia nella tecnologia</h2>
<p>Uno dei problemi principali nella diffusione dei sistemi ADAS non è tanto la disponibilità, quanto la <strong>scarsa fiducia degli utenti</strong>. Molti automobilisti disattivano questi dispositivi per paura che interferiscano troppo con la guida.</p>
<p>Un recente studio dell’<strong>IIHS (Insurance Institute for Highway Safety)</strong> ha rilevato che oltre il 40% degli utenti statunitensi non sa utilizzare correttamente le funzioni ADAS della propria auto. Questo dato impone una riflessione: <strong>la tecnologia da sola non basta</strong>. Serve un cambio culturale.</p>
<h3>Il futuro della sicurezza stradale è predittivo</h3>
<p>Grazie all’intelligenza artificiale e ai big data, stiamo entrando in una nuova era: quella della <strong>sicurezza predittiva</strong>. Le auto saranno presto in grado di:</p>
<ul data-spread="false">
<li>Anticipare comportamenti erratici degli altri veicoli.</li>
<li>Rilevare condizioni pericolose prima ancora che si manifestino (ghiaccio, nebbia, malfunzionamenti).</li>
<li>Comunicare tra loro in tempo reale (Vehicle-to-Vehicle, V2V) e con le infrastrutture (V2I).</li>
</ul>
<p>Un esempio è il progetto europeo <strong>Safety4Rails</strong>, che integra sensori e IA per prevenire incidenti anche nei trasporti pubblici. La strada, insomma, sta diventando un ambiente connesso e intelligente.</p>
<h3>Conclusione: una responsabilità condivisa</h3>
<p>I sistemi ADAS e le tecnologie avanzate sono strumenti straordinari. Ma la loro efficacia dipende dalla nostra capacità di <strong>adottarli consapevolmente</strong>. I governi devono incentivare la diffusione di veicoli sicuri; le aziende devono progettare tecnologie intuitive; i cittadini devono formarsi e aggiornarsi.</p>
<p>Come cittadini e guidatori, possiamo iniziare da subito: conoscere il nostro veicolo, mantenerlo efficiente, usare la tecnologia con intelligenza. E se vuoi approfondire il tema, scopri anche <a>cosa fare in caso di guasto all’estero</a>, perché la sicurezza non si ferma ai confini.</p>
<p>Ti senti sicuro alla guida del tuo veicolo? Hai già sperimentato i sistemi ADAS? Raccontaci la tua esperienza nei commenti o condividi questo articolo con chi potrebbe beneficiarne. La sicurezza stradale comincia da ognuno di noi. Continua a leggere contenuti utili su <a href="https://tuttosoccorsostradale.it/"><strong>Tutto Soccorso Stradale</strong></a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tuttosoccorsostradale.it/tecnologie-avanzate-per-la-sicurezza-stradale-il-ruolo-cruciale-dei-sistemi-adas/">Tecnologie avanzate per la sicurezza stradale: il ruolo cruciale dei sistemi ADAS</a> proviene da <a href="https://tuttosoccorsostradale.it">TuttoSoccorsoStradale</a>.</p>
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		<title>Come compilare la Constatazione amichevole (CID), il modulo da scaricare</title>
		<link>https://tuttosoccorsostradale.it/come-compilare-la-constatazione-amichevole-cid-il-modulo-da-scaricare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaetano Pannone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2020 10:53:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News in viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Carroattrezzi]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti Stradali]]></category>
		<category><![CDATA[Soccorso Stradale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il CAI, detto anche modulo blu, serve a denunciare un sinistro ed a consegnare all&#8217;assicurazione un rapporto dettagliato di quanto è successo. Permette di avere un quadro chiaro dell&#8217;incidente semplificando e velocizzando i tempi per le pratiche di risarcimento. Va consegnato alla propria compagnia di assicurazione entro 3 giorni dall&#8217;incidente stradale. Come compilare la Constatazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>CAI</strong>, detto anche <em>modulo blu</em>, serve a denunciare un sinistro ed a consegnare all&#8217;assicurazione un rapporto dettagliato di quanto è successo. Permette di avere un quadro chiaro dell&#8217;incidente semplificando e velocizzando i tempi per le pratiche di risarcimento. Va consegnato alla propria compagnia di assicurazione entro 3 giorni dall&#8217;incidente stradale. <strong>Come compilare la Constatazione amichevole (CID)?</strong> Rispondiamo alla domanda in questa guida.</p>
<p>Ti ricordiamo che, per essere valido, il modulo CAI può essere compilato e consegnato solo se il sinistro coinvolge <strong>due veicoli </strong>(non di più). <strong>Non devono esserci feriti </strong>ed entrambe le parti devono essere interessate a risolvere il sinistro in modo pacifico.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1710" src="https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2020/08/modulo-cid-2020.jpg" alt="modulo cid 2020" width="800" height="567" srcset="https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2020/08/modulo-cid-2020.jpg 800w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2020/08/modulo-cid-2020-300x213.jpg 300w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2020/08/modulo-cid-2020-768x544.jpg 768w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2020/08/modulo-cid-2020-110x78.jpg 110w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2020/08/modulo-cid-2020-420x298.jpg 420w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2020/08/modulo-cid-2020-607x430.jpg 607w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2>Scarica modulo CID compilabile 2020</h2>
<p>Dove trovare il modulo CID? Fimno a qualche anno fa erano le <a href="https://tuttosoccorsostradale.it/carroattrezzi-assicurazione-come-ottenere-soccorso-stradale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">compagnie assicurative</a> (Unipolsai, Genialloyd, etc) a fornirci il modulo CID da tenere nel cruscotto della nostra auto, ma ad oggi con le assicurazioni online questo non è più possibile. Sono molti gli automobilisti che all&#8217;interno della loro vettura non hanno a disposizione copie del CID. Come fare per avere il modulo CID o modulo CAI? Se volete la versione in carta copiativa, dovete acquistarlo online, ad esempio<a href="https://amzn.to/2YFn5gs" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer"><strong> su Amazon a questo link</strong></a> trovate un comodo set composto da due moduli di constatazione amichevole e 2 dischi orario al costo di <strong>€ 9,90 e spedizione gratuita</strong>.</p>
<p>Altrimenti, nei <strong>negozi di cancelleria</strong>, come Buffetti è possibile trovare in vendita il modulo CID o CAI.</p>
<p>Infine è possibile scaricare <strong>il modulo CID online</strong>, cliccando dal link che segue, potrete scaricare il modulo CID 2020.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 22px;"><a href="https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2020/08/Modulo_Constatazione_amichevole-CID.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Scarica modulo CID / CAI 2020</strong></a></span></p>
<h2>Come compilare la Constatazione amichevole (CID o CAI)</h2>
<p>Il modulo di Constatazione amichevole è suddiviso in <strong>tre sezioni</strong>. Per essere valido ed andare a buon fine, va compilato in tutte le sue parti.</p>
<p>Di seguito, ti spieghiamo quali sono i <strong>dati da inserire </strong>per filo e per segno.</p>
<h3>CID Sezione 1 &#8211; Dati generali</h3>
<p>La <strong>prima sezione </strong>del modulo CAI va <strong>dal punto 1 al punto 5</strong>:</p>
<p>1) Data e ora in cui è avvenuto il sinistro;</p>
<p>2) Luogo dell&#8217;incidente (Comune, provincia, via e numero civico più vicino al punto del sinistro);</p>
<p>3) Presenza o meno di feriti: barrare SI o NO;</p>
<p>4) Danni materiali: indicare quali veicoli hanno subito danni come pure cancelli, recinzioni, ecc. apponendo una X sulla casella;</p>
<p>5) Testimoni eventuali (nomi, cognomi, indirizzi, numeri telefonici) specificando eventualmente se sono passeggeri dei due veicoli.</p>
<h3>CID Sezione 2 &#8211; Dati sui veicoli</h3>
<p>In questa sezione, troverai <strong>due colonne </strong>che corrispondono rispettivamente al <strong>veicolo A e B. </strong>Entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro dovranno compilare tale sezione in tutte le sue parti. Va <strong>dal punto 6 al punto 11</strong>:</p>
<p>6) Contraente/assicurato (dati personali, codice fiscale, indirizzo) risultanti dal certificato di assicurazione;</p>
<p>7) Veicolo: dati del veicolo coinvolto (tipologia, numero di targa o telaio, immatricolazione);</p>
<p>8) Compagnia di assicurazione: dati sulla compagnia estrapolati dal certificato dell&#8217;assicurazione (nome, numero di polizza o carta verde, recapiti, quali danni copre);</p>
<p>9) Conducente: dati sulla persona alla guida del veicolo al momento dell&#8217;incidente che potrebbe non coincidere con il titolare della polizza, inclusa la patente con relativa validità;</p>
<p>10) Indicazione (con una freccia) del punto d’urto del veicolo A/B specificando chi ha tamponato e chi ha subito il tamponamento;</p>
<p>11) Danni visibili al veicolo A/B.</p>
<h3>CID Sezione 3 &#8211; Dinamica dell’incidente</h3>
<p>Questa sezione riporta informazioni sulle <strong>circostanze del sinistro</strong>. Va dal <strong>punto 12 al punto 15:</strong></p>
<p>12) Circostanze dell’incidente: bisogna porre una X soltanto nelle caselle utili alla descrizione;</p>
<p>13) Grafico dell’incidente, disegno comprensibile della situazione al momento dell’urto. Bisogna tracciare le strade, scrivere i nomi delle vie, indicare la segnaletica stradale, usare frecce per indicare il senso di marcia;</p>
<p>14) Osservazioni: note aggiuntive che il conducente voglia fornire;</p>
<p>15) Firma di entrambi i conducenti che attesta la validità del CAI.</p>
<p>In &#8220;<em>Altre Informazioni</em>&#8221; bisogna indicare se sono intervenute le <strong>Forze dell’Ordine </strong>(specificando Carabinieri, Polizia o Vigili Urbani).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1711" src="https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2020/08/scarica-modulo-cid-2020.jpg" alt="comilare e scaricare modulo cid 2020" width="800" height="512" srcset="https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2020/08/scarica-modulo-cid-2020.jpg 800w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2020/08/scarica-modulo-cid-2020-300x192.jpg 300w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2020/08/scarica-modulo-cid-2020-768x492.jpg 768w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2020/08/scarica-modulo-cid-2020-110x70.jpg 110w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2020/08/scarica-modulo-cid-2020-420x269.jpg 420w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2020/08/scarica-modulo-cid-2020-672x430.jpg 672w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2>CAI: una rilevazione del sinistro</h2>
<p>Il <strong>modulo CAI </strong>costituisce una <strong>rilevazione del sinistro</strong>. Compilarlo e firmarlo non comporta un&#8217;ammissione di responsabilità.</p>
<p>Il compito di <strong>accertare la responsabilità </strong>spetta al perito assicurativo che prende in carico la pratica basandosi sulle informazioni riportate da entrambe le parti.</p>
<p>La constatazione amichevole è composta da <strong>4 copie</strong>: una da compilare e tre auto calcanti. Ogni conducente tiene per sé due copie una delle quali andrà consegnata alle rispettive assicurazioni.</p>
<p>In caso di incidente stradale, se si è sprovvisti di modulo CID è possibile chiedere al <a href="https://tuttosoccorsostradale.it/soccorso-stradale/"><strong>Soccorso Stradale</strong></a> di procurarvi una copia.</p>
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		<title>Sicurezza Stradale, nel 2018 incidenti in calo e meno morti</title>
		<link>https://tuttosoccorsostradale.it/sicurezza-stradale-nel-2018-incidenti-in-calo-e-meno-morti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaetano Pannone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Sep 2019 09:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News in viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[Automobili]]></category>
		<category><![CDATA[Autostrada]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti Stradali]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tuttosoccorsostradale.it/?p=770</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal Rapporto ACI-Istat arrivano buone notizie relative agli incidenti stradali: si stima un calo dell&#8217;1,5%, da 174.993 a 172.344. Certo bisogna cercare di fare di meglio e raggiungere obiettivi più interessanti e considerevoli in futuro.  Si sono anche abbassati il numero di decessi in questo tipo di incidenti, scesi addirittura dell&#8217;1,6% rispetto al 2017, passando da un numero di 3.378 a 3.325. L&#8217;azione di sensibilizzazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://tuttosoccorsostradale.it/sicurezza-stradale-nel-2018-incidenti-in-calo-e-meno-morti/">Sicurezza Stradale, nel 2018 incidenti in calo e meno morti</a> proviene da <a href="https://tuttosoccorsostradale.it">TuttoSoccorsoStradale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-775" src="https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2019/09/incidenti-stradali-in-calo.jpg" alt="incidenti stradali in calo e meno morti sulle strade italiane" width="900" height="519" srcset="https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2019/09/incidenti-stradali-in-calo.jpg 900w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2019/09/incidenti-stradali-in-calo-300x173.jpg 300w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2019/09/incidenti-stradali-in-calo-768x443.jpg 768w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2019/09/incidenti-stradali-in-calo-110x63.jpg 110w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2019/09/incidenti-stradali-in-calo-420x242.jpg 420w, https://tuttosoccorsostradale.it/wp-content/uploads/2019/09/incidenti-stradali-in-calo-746x430.jpg 746w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p><span data-contrast="auto">Dal </span><b><span data-contrast="auto">Rapporto ACI-Istat</span></b><span data-contrast="auto"> arrivano buone notizie relative agli incidenti stradali</span><span data-contrast="auto">: </span><span data-contrast="auto">si stima un </span><b><span data-contrast="auto">calo dell&#8217;1,5%</span></b><b><span data-contrast="auto">,</span></b><span data-contrast="auto"> da </span><span data-contrast="auto">174.993 a 172.344. Certo bisogna cercare di fare di meglio e raggiungere obiettivi più interessanti e considerevoli in futuro</span><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Si sono anche abbassati il </span><b><span data-contrast="auto">numero di </span></b><b><span data-contrast="auto">decessi</span></b><span data-contrast="auto"> </span><span data-contrast="auto">in questo tipo di incidenti, scesi addirittura dell&#8217;1,6% rispetto al 2017, passando da un numero di 3</span><span data-contrast="auto">.</span><span data-contrast="auto">378 a 3</span><span data-contrast="auto">.</span><span data-contrast="auto">325</span><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> L&#8217;azione di sensibilizzazione dello Stato ha sicuramente avuto un riscontro positivo negli automobilisti, che sempre con maggior consapevolezza si mettono alla guida con più attenzione, e prima di lunghi viaggi sottopongono l&#8217;<a href="https://tuttosoccorsostradale.it/viaggi-in-auto-i-controlli-da-fare-prima-di-mettersi-alla-guida/">auto a controlli di sicurezza</a>.</span></p>
<p><span data-contrast="auto">A</span><span data-contrast="auto">nche i </span><b><span data-contrast="auto">feriti</span></b><span data-contrast="auto"> non sono da meno</span><span data-contrast="auto">: </span><span data-contrast="auto">sono passati da un numero di 245.750 a 242.621, registrando c</span><span data-contrast="auto">osì un decremento dell&#8217;1,7%.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Tutte queste informazioni </span><span data-contrast="auto">non sono meri dati statistici, ma </span><span data-contrast="auto">servono proprio per sensibilizzare </span><span data-contrast="auto">i guidatori a prestare maggiore attenzione durante la guida</span><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Analizzando ulteriormente i dati del 2017 dei soli </span><a href="https://tuttosoccorsostradale.it/cosa-fare-se-si-ferma-lauto-in-autostrada/"><b><span data-contrast="auto">incidenti </span></b><b><span data-contrast="auto">autostradali</span></b></a><span data-contrast="auto">, è emerso</span><span data-contrast="auto"> un quadro veramente allarmante</span><span data-contrast="auto">: i</span><span data-contrast="auto"> decessi che sono stati registrati </span><span data-contrast="auto">nel mese di agosto</span><span data-contrast="auto"> sono 2,7 morti ogni 100 incidenti, </span></p>
<p><span data-contrast="auto">I</span><span data-contrast="auto">l quadro è ancora più </span><span data-contrast="auto">critico se si analizza il lasso di tempo</span><span data-contrast="auto"> che va da </span><span data-contrast="auto">g</span><span data-contrast="auto">iugno a </span><span data-contrast="auto">l</span><span data-contrast="auto">uglio, i numeri par</span><span data-contrast="auto">tono da 16.755 a 16.856 decessi, un record impressionante, che </span><span data-contrast="auto">ha richiesto</span><span data-contrast="auto"> un intervento </span><span data-contrast="auto">immediato</span><span data-contrast="auto"> </span><span data-contrast="auto">e urgente </span><span data-contrast="auto">per migliorare la situazione.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Dato molto importante </span><span data-contrast="auto">da analizzare e </span><span data-contrast="auto">da</span><span data-contrast="auto"> tenere in debita considerazione</span><span data-contrast="auto"> è l&#8217;</span><b><span data-contrast="auto">orario</span></b><span data-contrast="auto">: il maggior numero di incidenti è concentrato nella fascia oraria </span><span data-contrast="auto">che inizia dalle 22 e finisce alle ore 6.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Analizzando</span><span data-contrast="auto"> i dati sugli </span><b><span data-contrast="auto">incidenti autostradali</span></b><span data-contrast="auto">, si scopre che il numero degli incidenti è aumentato del 10% nel</span><span data-contrast="auto">l’anno </span><span data-contrast="auto">2018</span><span data-contrast="auto">: </span><span data-contrast="auto">questa percentuale così </span><span data-contrast="auto">elevata</span><span data-contrast="auto"> può esser</span><span data-contrast="auto">e </span><span data-contrast="auto">legata anche</span><span data-contrast="auto"> alla tragedia del crollo del </span><span data-contrast="auto">P</span><span data-contrast="auto">onte Morandi</span><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">P</span><span data-contrast="auto">er quanto </span><span data-contrast="auto">concerne</span><span data-contrast="auto"> </span><span data-contrast="auto">il </span><b><span data-contrast="auto">numero dei feriti </span></b><span data-contrast="auto">dovuti ad incidenti autostradali, si riscontra un forte calo che si attesta </span><span data-contrast="auto">a </span><span data-contrast="auto">meno 2,5%, con 15.440 persone che sono state</span><span data-contrast="auto"> coinvolte</span><span data-contrast="auto">. Il </span><span data-contrast="auto">numero di incidenti rilevato è </span><span data-contrast="auto">di 9.372</span><span data-contrast="auto"> (</span><span data-contrast="auto">dati del 2017</span><span data-contrast="auto">)</span><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">I dati riguardanti le </span><b><span data-contrast="auto">vittime nelle strade urbane</span></b><span data-contrast="auto"> che emergono dalle analisi dei dati, fanno ben sperare</span><span data-contrast="auto">: </span><span data-contrast="auto">è emerso un calo del 4,4%, gli incidenti </span><span data-contrast="auto">sono diminuiti </span><span data-contrast="auto">del 2,9% ed anche i feriti </span><span data-contrast="auto">sono scesi da 174.612 a 169.573.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<h2 aria-level="2"><span data-contrast="none">Percentuale sicurezza stradale: vittime e mezzi</span><span data-ccp-props="{&quot;335559738&quot;:40}"> </span></h2>
<p><span data-contrast="auto">Dall&#8217;analisi di alcuni dati emerge che coloro che sono più </span><span data-contrast="auto">esposti al rischio di incidenti stradali e autostradali</span><span data-contrast="auto"> sono proprio i </span><b><span data-contrast="auto">giovani </span></b><span data-contrast="auto">che hanno un&#8217;età compresa </span><b><span data-contrast="auto">fra i 15 e i 24 anni</span></b><b><span data-contrast="auto">.</span></b><b><span data-contrast="auto"> </span></b><span data-contrast="auto">Q</span><span data-contrast="auto">uesta fascia di età ha </span><span data-contrast="auto">contabilizzato</span><span data-contrast="auto"> nel 2018 il 12,4% delle vittime.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Al secondo posto </span><span data-contrast="auto">troviamo</span><span data-contrast="auto"> gli </span><b><span data-contrast="auto">anziani di età compresa tra i 70 ed i 74 anni</span></b><span data-contrast="auto"> con </span><span data-contrast="auto">una percentuale di </span><span data-contrast="auto">decessi </span><span data-contrast="auto">del 6,7%.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Andando ad analizzare </span><span data-contrast="auto">i dati riguardanti i guidatori, si scopre che quelli più a rischio hanno </span><b><span data-contrast="auto">un&#8217;età compresa fra i 40 ed i 49 anni</span></b><span data-contrast="auto">, di seguito con percentuali più basse</span><span data-contrast="auto">,</span><span data-contrast="auto"> </span><span data-contrast="auto">troviamo</span><span data-contrast="auto"> i giovani </span><span data-contrast="auto">d’età</span><span data-contrast="auto"> compresa tra i 20 ed i </span><span data-contrast="auto">29 anni.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Poi vi sono le percentuali relative alle vittime che guidano uno scooter e quelli riguardanti i pedoni</span><span data-contrast="auto">: le vittime dovute ai <a href="https://tuttosoccorsostradale.it/viaggi-in-auto-i-controlli-da-fare-prima-di-mettersi-alla-guida/"><strong>viaggi in moto</strong></a></span><span data-contrast="auto"> sono aumentate del 17,4%, mentre i secondi sono cresciuti del 1,5%. Una notizia positiva </span><span data-contrast="auto">è la seguente</span><span data-contrast="auto">: secondo alcuni studi </span><span data-contrast="auto">è emerso</span><span data-contrast="auto"> che</span><span data-contrast="auto"> nel 2018 rispetto all&#8217;anno precedente, gli utenti </span><span data-contrast="auto">“</span><span data-contrast="auto">deboli</span><span data-contrast="auto">”</span><span data-contrast="auto">, ovvero pedoni, ciclisti, motociclisti, sono stati 1</span><span data-contrast="auto">.</span><span data-contrast="auto">621 su un totale di 3</span><span data-contrast="auto">.</span><span data-contrast="auto">325</span><span data-contrast="auto">,</span><span data-contrast="auto"> che corrispondono alla metà.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://tuttosoccorsostradale.it/sicurezza-stradale-nel-2018-incidenti-in-calo-e-meno-morti/">Sicurezza Stradale, nel 2018 incidenti in calo e meno morti</a> proviene da <a href="https://tuttosoccorsostradale.it">TuttoSoccorsoStradale</a>.</p>
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