Climatizzatori auto: come funzionano e ogni quanto fare la manutenzione

I climatizzatori auto sono apparecchi molto utili soprattutto durante la stagione estiva, in quanto riescono ad immergere conducente e passeggeri in una temperatura pressoché ideale. Un dispositivo del genere funziona in maniera alquanto elaborata. Scopriamo insieme il suo funzionamento e la frequenza con la quale dovrebbe essere effettuata la sua manutenzione.

Come funzionano i climatizzatori per auto

I climatizzatori per auto sono caratterizzati da una modalità di funzionamento che presenta diverse analogie rispetto ai condizionatori che utilizziamo nelle nostre case, come ad esempio i climatizzatori Mitsubishi. Stiamo parlando di impianti costituiti da una serie di componenti meccaniche. Essi comprendono un serbatoio, una sequenza di tubi e un compressore, collegati direttamente al propulsore della vettura.

Il funzionamento prevede il contatto diretto tra l’aria calda presa dall’esterno e il gas refrigerante situato tra i vari tubi. Il calore viene trasportato verso il gas, con un conseguente abbassamento della temperatura e del tasso di umidità. Con tale sistema, l’automobile viene immersa in un clima più fresco anche in occasione dei periodi più caldi dell’anno, diventando vivibile in qualsiasi momento. Niente più afa estrema e sudore a gocce, dunque. L’obiettivo può essere raggiunto sia con un climatizzatore manuale, ossia gestito direttamente dal guidatore, che con uno automatico, in grado di tenere sotto controllo flusso, temperatura e umidità mediante appositi sensori.

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Ogni quanto tempo curare la manutenzione del climatizzatore

A differenza dei climatizzatori residenziali che hanno preso piede in maniera cospicua all’interno delle nostre case, l’aria condizionata della nostra vettura necessita di una manutenzione maggiormente frequente ed accurata. Quando un dispositivo del genere inizia a perdere colpi, bisogna muoversi per risolvere ogni genere di problematica.

Quali sono le situazioni che possono verificarsi? Numerose sono le cause plausibili che si nascono dietro una simile perdita di efficacia. Dai sensori di temperatura al radiatore sporco, dai filtri antipolline intasati alla scarsa quantità di fluido refrigerante nel relativo circuito, le ipotesi non mancano e vanno tutte tenute in massima considerazione. Se invece il condizionatore smette definitivamente di funzionare, la colpa potrebbe essere dovuta alla rottura del compressore.

In ogni caso, una corretta manutenzione costituisce un elemento fondamentale per consentire ai climatizzatori d’auto di assolvere le proprie funzioni senza particolari patemi. Ciascun guidatore si sente al meglio se viene circondato da un clima dalla temperatura adeguata e dall’aria di ottima qualità, oltre a ridurre al minimo i rischi derivanti da eventuali distrazioni.

Compressore e filtro: due pezzi fondamentali per un climatizzatore auto

In generale, un corretto impianto di aria condizionata può dipendere da due pezzi fondamentali, grazie ai quali ciascun apparecchio è in grado di assolvere al meglio i propri compiti.
La prima componente da tenere d’occhio sempre e comunque coincide con il compressore. Questo pezzo di ricambio trattiene il gas che esce dal relativo evaporatore. Un impianto del genere viene organizzato mediante una sequenza di pistoni di diversa cilindrata, che fa in modo che l’intero sistema sia in grado di assorbire potenza a seconda di quella che serve per garantire il giusto ricambio d’aria ad un’automobile.

Il secondo fattore da considerare riguarda il già citato filtro dell’aria, conosciuto anche con la denominazione di filtro antipolline. Tale strumento serve per evitare che si possano diffondere cattivi odori, dovuti ad un inavvertito spargimento di germi e batteri. Anche questo piccolo apparecchio dovrebbe essere tenuto d’occhio con una certa frequenza. Se la situazione è recuperabile, è sufficiente ripulire il filtro con l’ausilio di prodotti detergenti. Se invece quest’ultimo non funziona più a dovere o si ottura in misura irreparabile, non si può fare altro che procedere alla sua definitiva sostituzione.

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Autore dell'articolo: Redazione

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