Trasportare il cane in auto: regole, sicurezza e sanzioni

Portare il cane in auto è ormai una consuetudine per molte famiglie. Non serve necessariamente organizzare una lunga vacanza: basta una visita dal veterinario, una passeggiata fuori città o un fine settimana al mare per ritrovarsi con il proprio amico a quattro zampe a bordo.

Il problema è che non sempre il cane viene sistemato nel modo corretto. C’è chi lo lascia libero sul sedile posteriore, chi lo tiene in braccio e chi gli permette di muoversi tra i sedili. Comportamenti apparentemente innocui che, in caso di frenata improvvisa, possono diventare pericolosi per l’animale, per il conducente e per gli altri passeggeri.

Vediamo quindi come trasportare il cane in auto in sicurezza, cosa prevede il Codice della Strada, quali sistemi si possono utilizzare e come comportarsi se durante il viaggio l’auto dovesse fermarsi per un guasto.

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Articolo aggiornato: le informazioni sulla normativa e i consigli contenuti in questa guida sono stati rivisti e aggiornati nel 2026.

Cosa dice il Codice della Strada sul trasporto dei cani

La norma di riferimento è l’articolo 169 del Codice della Strada, dedicato al trasporto di persone, animali e oggetti sui veicoli a motore.

La legge consente di trasportare un animale domestico nell’abitacolo, a condizione che non costituisca impedimento o pericolo per la guida. In altre parole, il cane non deve poter raggiungere il conducente, ostacolarne i movimenti, ridurre la visibilità o interferire con volante, cambio e pedali.

È invece possibile trasportare più animali quando sono custoditi:

  • in un’apposita gabbia o in un contenitore;
  • nel vano posteriore del veicolo, separato dal posto di guida mediante una rete o un altro dispositivo idoneo.

Quando la rete o la barriera vengono installate in maniera permanente, può essere necessaria l’autorizzazione del competente ufficio della Motorizzazione Civile.

La norma, quindi, non impone per forza l’acquisto di una specifica cintura per cani. Ciò che conta è che l’animale sia sistemato in modo tale da non rappresentare un pericolo. Nella pratica, però, trasportino, kennel, pettorina con aggancio alla cintura o divisorio posteriore sono le soluzioni più ragionevoli per evitare movimenti incontrollati.

Quali sono le sanzioni

Trasportare un cane in condizioni che ostacolano la guida può comportare una sanzione amministrativa. Gli importi vengono aggiornati periodicamente e possono variare, motivo per cui è preferibile verificare sempre il testo vigente dell’articolo 169 anziché fare affidamento su cifre riportate in vecchi articoli.

Al di là della multa, il rischio più serio è legato alle conseguenze di una frenata improvvisa. Un cane lasciato libero può essere scaraventato in avanti, urtare contro i sedili o colpire uno degli occupanti. Anche un animale di piccola taglia, a una velocità apparentemente contenuta, può subire lesioni molto gravi.

viaggiare in auto con il cane in sicurezza

Come trasportare il cane in auto

Non esiste un sistema adatto indistintamente a tutti i cani e a tutte le automobili. La scelta dipende dalla taglia dell’animale, dal suo carattere, dalla durata del viaggio e dallo spazio disponibile nel veicolo.

Le soluzioni più utilizzate sono il trasportino, il kennel rigido, la pettorina collegata alla cintura e la barriera divisoria per il vano posteriore.

Trasportino

Il trasportino è particolarmente indicato per cani di piccola taglia e cuccioli. Deve essere abbastanza grande da consentire all’animale di stare in una posizione naturale, girarsi e sdraiarsi, ma non tanto ampio da farlo scivolare da una parte all’altra durante le curve.

Non dovrebbe essere semplicemente appoggiato sul sedile. È opportuno fissarlo secondo le istruzioni del produttore, utilizzando la cintura di sicurezza o gli eventuali punti di ancoraggio previsti.

Anche un buon trasportino, se lasciato libero nell’abitacolo, può spostarsi violentemente durante una frenata.

Pettorina e cintura di sicurezza per cani

La cintura per cani è normalmente composta da un corto aggancio che collega la pettorina all’attacco della cintura di sicurezza dell’auto.

È una soluzione comoda per il sedile posteriore perché limita gli spostamenti senza chiudere il cane in un contenitore. Bisogna però scegliere un prodotto robusto, compatibile con l’automobile e proporzionato al peso dell’animale.

L’aggancio non deve essere collegato direttamente al collare. In caso di brusca decelerazione, tutta la forza verrebbe concentrata sul collo. È molto più prudente utilizzare una pettorina ben regolata, capace di distribuire la sollecitazione su una zona più ampia del corpo.

Kennel rigido

Il kennel è spesso la soluzione preferita da chi viaggia abitualmente con cani di taglia media o grande. Viene sistemato nel vano posteriore di station wagon, SUV, monovolume o furgoni e offre all’animale uno spazio delimitato e stabile.

Deve essere adeguato alle dimensioni del cane e fissato in modo da non muoversi durante la marcia. Prima di affrontare un lungo viaggio conviene abituare gradualmente l’animale al kennel, utilizzandolo inizialmente da fermo e per brevi periodi.

Se il cane lo associa a un luogo tranquillo e familiare, tenderà a viverlo come uno spazio protetto anziché come una costrizione.

Rete o barriera divisoria

La rete divisoria consente di riservare al cane il vano posteriore, impedendogli di raggiungere i sedili e il conducente.

È una soluzione adatta soprattutto alle automobili con bagagliaio comunicante con l’abitacolo. La barriera deve essere robusta e progettata per quello scopo: una rete leggera o improvvisata potrebbe non essere sufficiente a trattenere l’animale in caso di urto.

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Il cane può stare sul sedile anteriore?

È preferibile sistemarlo nella parte posteriore dell’auto. Sul sedile anteriore il cane si trova molto vicino al conducente e può diventare più facilmente una fonte di distrazione.

Bisogna inoltre considerare la presenza dell’airbag. La sua apertura durante un incidente può provocare seri danni all’animale, soprattutto se di piccola taglia o posizionato troppo vicino al cruscotto.

Il sedile posteriore, utilizzato con un trasportino fissato oppure con una pettorina e un aggancio adeguato, rappresenta generalmente una sistemazione più prudente.

Gli errori più frequenti

Lasciare il cane libero nell’abitacolo

È probabilmente l’errore più comune. Il fatto che il cane sia tranquillo non garantisce che rimanga fermo in ogni circostanza.

Un clacson, una frenata, la vista di un altro animale o un rumore improvviso possono farlo alzare e spostare proprio mentre chi guida ha bisogno della massima concentrazione.

Tenere il cane in braccio

Tenere un cane in braccio, soprattutto mentre si occupa il sedile anteriore, non lo protegge. Durante un urto è praticamente impossibile trattenerlo e il corpo della persona potrebbe schiacciarlo contro la cintura, il sedile o il cruscotto.

Il cane non dovrebbe naturalmente essere tenuto in braccio dal conducente, perché limiterebbe la libertà di movimento necessaria per guidare.

Collegare l’aggancio al collare

Gli agganci da automobile vanno utilizzati con una pettorina adatta, non con il normale collare da passeggio. Una frenata violenta potrebbe causare traumi al collo e alle vie respiratorie.

Far sporgere la testa dal finestrino

Molti cani sembrano divertirsi quando possono mettere il muso fuori dal finestrino, ma questa abitudine espone occhi e orecchie a polvere, insetti, piccoli detriti e forti correnti d’aria.

Il finestrino può essere tenuto leggermente aperto, senza però permettere al cane di sporgersi o tentare di uscire.

Lasciare bagagli e oggetti non fissati vicino al cane

Valigie, bottiglie, cassette degli attrezzi e altri oggetti pesanti devono essere sistemati con attenzione. Durante una frenata possono spostarsi e colpire l’animale.

Se il cane viaggia nel vano posteriore, è opportuno separare il suo spazio dai bagagli oppure bloccare il carico in modo stabile.

Come prepararsi a un viaggio lungo

Prima di partire conviene preparare una piccola borsa dedicata al cane. Dovrebbe contenere almeno:

  • guinzaglio e pettorina;
  • acqua e ciotola pieghevole;
  • sacchetti igienici;
  • una coperta o un tappetino conosciuto dall’animale;
  • eventuali farmaci prescritti dal veterinario;
  • libretto sanitario e documenti necessari per il viaggio;
  • un asciugamano e alcune salviette;
  • un piccolo quantitativo del suo cibo abituale.

Per i viaggi di diverse ore è utile programmare le soste in anticipo. In linea generale, una pausa ogni due o tre ore consente al cane di bere, muoversi e fare i propri bisogni.

Una volta aperta la portiera, il cane deve essere già assicurato al guinzaglio. Le aree di servizio e i parcheggi sono ambienti rumorosi, frequentati da molte persone e attraversati continuamente da veicoli.

Cosa fare se il cane soffre l’auto

Salivazione abbondante, irrequietezza, lamenti, tremori, leccamento frequente del muso e vomito possono indicare mal d’auto o una forte condizione di ansia.

Un errore piuttosto comune è utilizzare l’automobile soltanto per andare dal veterinario. In questo modo il cane può iniziare ad associare il viaggio a un’esperienza poco piacevole.

Per abituarlo, si può procedere gradualmente:

  1. lasciarlo salire nell’auto ferma per pochi minuti;
  2. premiarlo quando rimane tranquillo;
  3. accendere il motore senza partire;
  4. effettuare tragitti molto brevi verso luoghi piacevoli;
  5. aumentare lentamente la durata degli spostamenti.

Prima del viaggio è generalmente preferibile evitare un pasto molto abbondante. Non bisogna però improvvisare diete, digiuni prolungati o somministrazioni di farmaci.

Quando il malessere è frequente o intenso, la scelta corretta è parlarne con il veterinario, che potrà distinguere la cinetosi dall’ansia e valutare il trattamento più adatto.

Viaggiare con il cane in estate

Il caldo è uno dei rischi più seri per un animale trasportato in auto. La temperatura dell’abitacolo può salire rapidamente, anche quando il veicolo è parcheggiato solo da pochi minuti e i finestrini sono parzialmente aperti.

Il cane non deve essere lasciato solo nell’automobile durante una sosta. Una commissione che dovrebbe durare pochi minuti può trasformarsi in un’attesa molto più lunga del previsto.

Durante il viaggio si può utilizzare il climatizzatore, mantenendo una temperatura confortevole ed evitando di dirigere il getto freddo direttamente sull’animale.

È inoltre consigliabile:

  • partire nelle ore meno calde;
  • tenere sempre a disposizione acqua fresca;
  • parcheggiare all’ombra durante le soste;
  • controllare che il cane non ansimi in modo eccessivo;
  • evitare lunghe permanenze sull’asfalto rovente.

Debolezza, respirazione affannosa, salivazione intensa, confusione e difficoltà a reggersi sulle zampe possono essere segnali di un colpo di calore. In questi casi è necessario spostare il cane in un ambiente fresco e contattare rapidamente un veterinario.

Cuccioli e cani anziani

I cuccioli devono abituarsi gradualmente ai rumori, alle vibrazioni e ai movimenti dell’auto. Le prime esperienze dovrebbero essere brevi e positive, senza costringerli a rimanere a bordo per ore fin dal primo viaggio.

I cani anziani, invece, possono avere difficoltà a salire, soffrire maggiormente il caldo o avvertire dolori articolari quando restano a lungo nella stessa posizione.

Un tappetino antiscivolo, una rampa per l’accesso al bagagliaio e soste più frequenti possono rendere il viaggio decisamente meno faticoso.

Cosa fare se l’auto si guasta con il cane a bordo

Una spia che si accende, una gomma forata o un problema al motore possono interrompere il viaggio nel momento meno opportuno. Con un cane a bordo bisogna pensare non solo al veicolo, ma anche a impedire che l’animale si spaventi e scappi.

Se l’auto può ancora muoversi, è necessario raggiungere un punto sicuro senza effettuare manovre brusche. Su una strada ad alta velocità bisogna cercare, quando possibile, una piazzola o una zona lontana dal flusso dei veicoli.

Prima di scendere occorre indossare il giubbotto ad alta visibilità. Per approfondire le corrette procedure di segnalazione puoi leggere la guida su triangolo, giubbotto rifrangente e corsia d’emergenza.

Non aprire la portiera senza avere il cane al guinzaglio

Un cane impaurito può scappare anche se normalmente è molto obbediente. Prima di aprire completamente la portiera bisogna quindi agganciare il guinzaglio alla pettorina.

Quando è possibile uscire in sicurezza, le persone e l’animale devono raggiungere una zona protetta, lontana dalla carreggiata. In autostrada può essere opportuno portarsi oltre il guardrail, valutando però attentamente le condizioni del terreno e senza esporsi ad altri pericoli.

Per maggiori informazioni sulle procedure da seguire puoi consultare l’approfondimento dedicato all’assistenza in autostrada in caso di guasto o incidente.

Quando chiamare il soccorso stradale

Se non è possibile ripartire in sicurezza, occorre richiedere assistenza. Nella sezione dedicata al soccorso stradale puoi cercare informazioni e operatori presenti nelle diverse città italiane.

Prima di telefonare è utile annotare o comunicare:

  • la strada su cui ci si trova;
  • la direzione di marcia;
  • il chilometro o il punto di riferimento più vicino;
  • il modello e la targa del veicolo;
  • il tipo di problema riscontrato;
  • la presenza di un cane a bordo.

Segnalare la presenza dell’animale permette di chiedere in anticipo come verranno gestiti i passeggeri e il cane durante l’eventuale traino dell’auto.

Non bisogna dare per scontato che il cane possa salire sul carro attrezzi o rimanere nel veicolo trasportato. È meglio chiarire questo aspetto con la centrale operativa prima dell’arrivo del mezzo.

Controllare l’auto prima della partenza

Non tutti i guasti possono essere previsti, ma una verifica prima di un lungo viaggio riduce la probabilità di rimanere fermi con il cane a bordo.

È utile controllare:

  • pressione e condizioni degli pneumatici;
  • livello dell’olio;
  • liquido refrigerante;
  • funzionamento delle luci;
  • stato della batteria;
  • presenza del kit di emergenza o della ruota di scorta.

Per una verifica più completa puoi seguire la guida sui controlli da fare prima di mettersi in viaggio.

Uno degli inconvenienti più frequenti resta la batteria a terra. In caso di difficoltà trovi indicazioni utili nell’articolo dedicato alla batteria dell’auto scarica e a quando conviene chiamare il soccorso stradale.

Se il problema riguarda invece uno pneumatico, può essere utile conoscere vantaggi e limiti del ruotino di scorta e sapere quando è necessario richiedere assistenza.

Domande frequenti

Il cane può viaggiare libero sul sedile posteriore?

La legge richiede che l’animale non costituisca impedimento o pericolo per la guida. Lasciarlo completamente libero è comunque rischioso, perché potrebbe raggiungere il conducente o essere sbalzato in avanti durante una frenata. È preferibile utilizzare un trasportino, una pettorina con aggancio o un altro sistema adeguato.

La cintura di sicurezza per cani è obbligatoria?

Il Codice della Strada non impone espressamente un unico modello di cintura. Stabilisce però che il cane non debba ostacolare o mettere in pericolo la guida. La cintura collegata a una pettorina è una delle soluzioni utilizzabili per limitare i movimenti sul sedile posteriore.

Si possono trasportare due cani nella stessa automobile?

Sì, purché siano custoditi in un’apposita gabbia o contenitore oppure nel vano posteriore separato mediante una rete o un altro mezzo idoneo.

Il trasportino deve essere fissato?

Sì, è opportuno fissarlo seguendo le indicazioni del produttore. Un contenitore appoggiato semplicemente sul sedile può spostarsi o essere proiettato in avanti.

Il cane può viaggiare nel bagagliaio?

Può viaggiare nel vano posteriore di un’auto in cui lo spazio sia idoneo, ventilato e comunicante con l’abitacolo, utilizzando una barriera o un kennel adeguato. Non deve essere collocato in un bagagliaio chiuso e non adatto al trasporto di animali.

Ogni quanto bisogna fare una sosta?

Per un viaggio lungo è ragionevole programmare una pausa ogni due o tre ore, adattando la frequenza all’età, alle condizioni di salute e alle abitudini del cane.

È possibile lasciare il cane in auto per pochi minuti?

È una pratica da evitare, soprattutto durante le giornate calde. L’abitacolo può raggiungere rapidamente temperature pericolose anche con i finestrini socchiusi.

Cosa fare se il cane vomita in macchina?

Bisogna guidare in modo regolare, evitare pasti molto abbondanti prima della partenza e abituare gradualmente il cane ai tragitti. Se il problema si ripete, è opportuno consultare il veterinario senza somministrare farmaci di propria iniziativa.

È meglio una pettorina con cintura o un kennel?

Dipende dalla taglia del cane, dall’automobile e dal tipo di viaggio. La pettorina è pratica per il sedile posteriore, mentre un kennel robusto e ben fissato può essere più adatto a chi percorre spesso lunghe distanze con un cane medio o grande.

Cosa devo comunicare al carro attrezzi se ho un cane con me?

È importante segnalare subito la presenza dell’animale e chiedere come verranno trasportati cane e passeggeri. Le modalità possono cambiare in base al mezzo inviato, alle regole dell’operatore e alla situazione in cui si trova il veicolo.

Viaggiare sicuri insieme al proprio cane

Trasportare correttamente il cane non significa soltanto evitare una multa. Significa proteggerlo durante le frenate, impedire che distragga il conducente e rendere il viaggio più sereno per tutti.

Prima di partire è quindi opportuno scegliere un sistema adatto alla sua taglia, abituarlo gradualmente all’automobile e preparare tutto ciò che potrebbe servire durante il tragitto.

Vale anche la pena controllare lo stato dell’auto e sapere in anticipo chi chiamare in caso di guasto. Un imprevisto è più semplice da affrontare quando il cane è al sicuro, il guinzaglio è a portata di mano e le persone a bordo conoscono già le precauzioni da adottare.

Se il cane non è abituato a viaggiare dimostrerà ansia e agitazione durante tutto il tragitto, cosa possiamo fare per tranquillizzarlo? Abbiamo chiesto qualche consiglio a chi con i cani ci lavora e il trasporta tutti i giorni, Daniele Zanardi esperto di cinofilia, titolare di un allevamento di Rhodesian Ridgeback che con i suoi meravigliosi cani gira tutta l’Italia e l’Europa per partecipare alle più importanti esposizioni canine.

 

Autore dell'articolo: Gaetano Pannone

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